Per molte persone che convivono con una disabilità, viaggiare in aereo significa affidare a terzi ausili indispensabili per la propria autonomia, come carrozzine elettroniche o dispositivi personalizzati.
Si tratta di strumenti spesso costosi e costruiti su misura, la cui perdita o danneggiamento può avere conseguenze molto rilevanti sulla vita quotidiana.
Proprio per questo, il tema dei diritti dei passeggeri con disabilità è da tempo al centro dell’attenzione delle associazioni e delle organizzazioni che si occupano di inclusione e accessibilità.
Il 15 giugno 2026 è stato compiuto un passo importante: il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per rafforzare le tutele delle persone con disabilità e mobilità ridotta che viaggiano in aereo.
Le principali novità previste dall’accordo
L’intesa rappresenta un aggiornamento significativo delle norme europee in materia di diritti dei passeggeri aerei e introduce misure che possono incidere concretamente sull’esperienza di viaggio delle persone con disabilità.
Tra le novità più rilevanti figurano:
- Maggiore tutela degli ausili per la mobilità, con il riconoscimento di diritti più ampi in caso di perdita o danneggiamento di carrozzine e altre attrezzature indispensabili.
- Fornitura gratuita di un ausilio sostitutivo temporaneo quando quello personale viene smarrito o danneggiato durante il viaggio.
- Nessun obbligo di assicurazioni aggiuntive per il trasporto della propria attrezzatura per la mobilità o del cane da assistenza.
- Risarcimento e riprotezione sul primo volo disponibile per i passeggeri che perdono il proprio volo a causa di assistenza assente o fornita in ritardo.
- Diritto a sedere accanto all’accompagnatore senza costi supplementari, favorendo maggiore sicurezza e serenità durante il viaggio.
- Divieto di applicazione della pratica del “no-show” alle persone con mobilità ridotta, alle donne in gravidanza e ai minori non accompagnati. In questi casi non sarà possibile negare l’imbarco per il mancato utilizzo di una tratta precedente inclusa nella stessa prenotazione.
- Tutela anche per i cani da assistenza, con la previsione di risarcimenti in caso di lesioni subite durante il trasporto.
Le questioni ancora aperte
L’accordo è stato accolto positivamente da molte organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità, tra cui il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), che lo considera un importante progresso verso una maggiore inclusione nel trasporto aereo.
Allo stesso tempo, l’EDF evidenzia alcuni aspetti che non sono stati inseriti nel testo attuale e che restano oggetto di confronto:
- il divieto esplicito di negare l’imbarco per motivi legati alla disabilità;
- il diritto a viaggiare senza obbligo di preavviso;
- il riconoscimento reciproco dei cani da assistenza in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.
Si tratta di temi particolarmente rilevanti per garantire una piena parità di accesso ai servizi di trasporto e per contrastare le situazioni di discriminazione che molte persone con disabilità continuano a segnalare quando viaggiano.
Un cambiamento importante, ma non ancora definitivo
È importante ricordare che l’accordo raggiunto il 15 giugno 2026 è ancora provvisorio.
Prima di entrare in vigore dovrà essere sottoposto alla revisione giuridico-linguistica e successivamente approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea.
Continueremo a seguire l’evoluzione dell’iter legislativo e a informare la nostra comunità sugli sviluppi che riguardano l’accessibilità e i diritti delle persone con disabilità, affinché il viaggio possa diventare sempre più un’esperienza inclusiva, sicura e rispettosa dell’autonomia di tutti.
Fonti
- Consiglio dell’Unione Europea, comunicato stampa del 15 giugno 2026.
- European Disability Forum, comunicato del 17 giugno 2026.
Redatto dall’Avv. Vincenzo Vito
Vice Presidente KIF1A Italia APS ETS



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